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Perchè questo blog?

29-08-2025 18:01

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Perchè questo blog?

Questo blog nasce dopo la lettura dell’articolo “Non c’è nulla di nuovo eccetto quello che è stato dimenticato, a firma di Elvezio Galanti pubblicato

Questo blog nasce dopo la lettura dell’articolo “Non c’è nulla di nuovo eccetto quello che è stato dimenticato, a firma di Elvezio Galanti, pubblicato sul supplemento di Giugno 2025 della rivista 112 Emergencies. L’obbiettivo che ci auguriamo di raggiungere è quello di promuovere un confronto sul servizio di Protezione civile e dei suoi eterogenei aspetti: criticità, visione e organizzazione.

 

“Spesso e volentieri quando si parla di protezione civile nei  diversi aspetti  (politico, tecnico, giornalistico, di natura culturale) viene citato il contributo fondamentale dell’On. Giuseppe Zamberletti.

Come accade, però, nella vita - a volte - in una organizzazione, sia pubblica che privata, nonostante l’ampio consenso ricevuto, possono convivere consuetudini errate rispetto a quello che viene professato, così come si possono avere nell’opinione pubblica tracce di errati luoghi comuni che, spesso e volentieri, si trasformano in vere e proprie consolidate false informazioni.

All’interno del servizio della protezione civile si riscontrano frequentemente atteggiamenti non coerenti con il ruolo che si va a svolgere sia come rappresentanti delle varie Strutture Operative sia come operatori del sistema di coordinamento e indirizzo. 

Per esempio: A tutti noi piace l’idea del coordinamento, poi, in realtà, a nessuno piace essere coordinato o meglio partecipare al coordinamento dove può capitare di essere esclusi o comunque di dover condividere un pezzetto della propria visibilità o dell’attenzione mediatica facendo rimpiangere di non essere stati dei soggetti indipendenti.

Fuori dal sistema di protezione civile l’opinione pubblica, ad anche il mondo dell’informazione, sono portatori di convinzioni lontane dal concetto di protezione civile previsto dal nostro ordinamento.

Il concetto chiave di tutta l’architettura ideata dal Ministro Zamberletti, nasce dalla decisione politica di passare da una attività di protezione civile centralizzata ad una “organizzazione differenziata finalizzata ad agevolare l’erogazione di servizi dei vari Enti preposti”

Questa scelta non passò in Parlamento senza sussulto nei partiti, sia di governo sia di opposizione, che tradizionalmente erano abituati ad avere una visione della PA organizzata con una forte “connotazione centralistica ministeriale la cui organizzazione, proprio per intrinseca natura, tende al monopolio della funzione e non al suo esercizio ripartito”.

Dovette intervenire con forza il Presidente della Repubblica del tempo On. Sandro Pertini, che dopo la fallimentare organizzazione dei soccorsi per il terremoto dell’Irpinia e della Basilicata del 23 novembre del 1980, si convinse di incoraggiare il Governo per realizzare, finalmente, nel 1982 il Dipartimento della Protezione Civile in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, “come una struttura complessa, decentrata organizzata per servizi”, sposando così la proposta del ministro Zamberletti.”